Considerazioni sulla futura bicistazione di Cologno Monzese
Affezionati lettori, vi ricordate che vi avevamo parlato di un nascente progetto di bike sharing a Cologno Monzese? Bene, dopo quasi un anno il progetto è andato avanti a livello materiale con l’inizio dei lavori per la bicistazione, ma non altrettanto si può dire della sua pubblicizzazione; e tutto questo silenzio, di fronte a un progetto che potrebbe essere anche lodevole, francamente ci lascia un po’ spiazzati e dubbiosi.
Come mai tanto mistero? Poichè l’argomento ci interessa e riteniamo debba essere di pubblico dominio, abbiamo ricostruito la cronologia dei fatti che ci hanno portato alla sua conoscenza.
- maggio 2009 – il comune di Cologno Monzese partecipa a un bando finanziato dal Ministero dell’ambiente e del mare, sulla realizzazione di una bicistazione.
- settembre 2010 – il comune viene a conoscenza della Ciclofficina Gasolio dopo quasi un anno di attività sul territorio.
- In un incontro con l’Assessore alla Cultura finalizzato a possibili collaborazioni veniamo informati del bando sopracitato con dettagli molto vaghi.
- inizio 2011 – il comune vince il bando.
- aprile/maggio 2011 – fino a questa data il progetto non viene pubblicizzato, nel frattempo la Ciclofficina collabora a iniziative sulla mobilità nel comune di Cologno Monzese.
- 4 maggio 2011 – alla presentazione del PGT (procedura di VAS) la Ciclofficina ha l’opportunità di intervenire con consigli, proposte e consolidare la sua posizione di interlocutore nello sviluppo della mobilità colognese.
- ottobre 2011 – il progetto continua a non essere pubblicizzato.
- dicembre 2011 – su “Qui Cologno” appare finalmente un articolo generale sul bando che offre una descrizione parziale del progetto.
- 22 dicembre 2011 – dopo la stesura di un nostro articolo in merito alla questione veniamo contattati da “Diario di una bicicletta” ed invitati ad una serata di discussione sul progetto di riqualificazione del Parco Media Valle Lambro attraverso la realizzazione di percorsi ciclabili che collegano le città attraversate, dove è interessato anche il comune di Cologno Monzese. L’assessore competente, presente all’incontro, non accenna al progetto.
- marzo 2012 con un blitz improvviso alle 6.00 di mattina il comune abbatte degli alberi nei pressi della stazione metropolitana di Cologno Sud. I cittadini del quartiere increduli, si mobilitano.
- maggio 2012 – gli alberi abbattuti vengono definiti “malati” e successivamente ripiantati. Si scopre che nel punto in cui gli alberi sono stati tagliati verrà costruita la nuova bicistazione (poi collocata in un altro spazio spostato di pochi metri)
- la struttura che ospiterà la bicistazione è in costruzione.
Arrivati a questo punto ci poniamo due domande fondamentali:
- a chi sarà affidata la gestione?
- con quali modalità verranno offerti i servizi della nuova bicistazione?
Partiamo dal primo quesito. Come mai arrivati a questo punto ancora non è stato individuato il soggetto che gestirà la struttura?
Secondo quali criteri il comune individuerà il gestore?
Come mai il bando non è stato pubblicizzato e i cittadini colognesi non ne sono venuti a conoscenza?
Sinceramente ci sembra quantomeno strano che il comune, venuto ormai a conoscenza dell’attività che facciamo sul territorio e del fatto che siamo praticamente gli unici (insieme a un ciclista privato), a svolgerla, oltre che della nostra disponibilità di collaborare su questo tema, non ci abbia anche solo informalmente messo al corrente di questo progetto.
Veniamo ora al secondo quesito. La struttura è ormai sorta anche se non ancora ultimata e dopo l’articolo uscito sul Qui Cologno di dicembre 2011, non c’è nessun elemento di novità sul progetto.
Proprio da questo articolo, si può apprendere che verrà realizzato un servizio di bike sharing, officina, punto di ristoro e parcheggio bici custodito.
Come già da noi ribadito, ci chiediamo a cosa possa servire un sistema di bike sharing a Cologno Monzese, per di più isolato da altri sistemi nei comuni adiacenti.
Per provare a rispondere abbiamo analizzato un esempio concreto, sperando che non si commetta lo stesso errore.
Il caso in questione riguarda il comune di San Donato dove è sorta una bicistazione nei pressi della stazione della metropolitana (proprio come a Cologno).
I servizi offerti erano di bike sharing, assistenza e vendita di biciclette. Dopo poco tempo il servizio di bike sharing si è rivelato fallimentare e oggi la bicistazione è diventata un negozio che vende, ripara e custodisce biciclette. (link per approfondire)
Ci sembra doveroso, che l’amministrazione chiarisca questi interrogativi sulla gestione e soprattutto quali saranno gli sviluppi futuri del progetto che dovrà essere ingrandito.
Crediamo che informare la cittadinanza sia un buon esempio di trasparenza per l’amministrazione e di partecipazione per tutti noi.
Collettivo della Ciclofficina Gasolio